Giulio Michelini, Abbiamo creduto all’amore - L’articolo indaga il fondamento biblico-teologico dell’amore di Dio come evento originante di ogni vocazione cristiana, a partire da...
L’articolo indaga il fondamento biblico-teologico dell’amore di Dio come evento originante di ogni vocazione cristiana, a partire da 1Gv 4,16: «Abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi».
Attraverso tre figure del Nuovo Testamento – Paolo di Tarso, il discepolo amato Giovanni e Levi Matteo – viene mostrato come ciascuna incarni un modo diverso di “credere all’amore”: Paolo sperimenta un amore che precede e rovescia (Gal 2,20; 1Tm 1,12-13;
Gal 1,15); Giovanni abita un amore che rimane e trasforma l’identità (1Gv 3,1; 4,16); Matteo riceve uno sguardo di misericordia che chiama senza giudicare (Mt 9,9).
La diversità delle risposte vocazionali (ministero ordinato, verginità consacrata, matrimonio) trova il proprio fondamento e la propria unità in questa comune origine: la grazia che sempre precede.